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Marettimo o Itaca? Una vacanza da scoprire, ma non per tutti!

Nel corso degli ultimi anni, siamo sempre più abituati a usare la tecnologia per prenotare le proprie vacanze. Tutto questo non deve stupirci, dal momento che ormai in qualsiasi settore abbiamo avuto modo di assistere a una rivoluzione digitale che non ha precedenti. Basti pensare al gioco online e alle piattaforme che consentono di provare giochi online con soldi veri in modo sicuro e protetto, ma non solo. Con il passare degli anni, ci sono sempre più portali che consentono di andare alla scoperta dei luoghi più belli e anche un po’ nascosti dove viaggiare e fare una bella vacanza.

Sono in tanti che hanno riscoperto il piacere di viaggiare alla scoperta di luoghi inesplorati proprio grazie alla moltitudine di possibilità che, al giorno d’oggi, tutti hanno grazie al web. Ebbene, tra le mete che sembrano più apprezzate nel corso degli ultimi tempi, troviamo senz’altro Itaca. Guardandola da lontano, sembra quasi una montagna letteralmente sospesa sulle acque del mare. L’Isola, però, presenta anche un meraviglioso faro, che in pochi conoscono, ma che è ritenuto uno dei più belli d’Italia, tramandato fino a questo momento grazie a un vero e proprio atto di coraggio. Si tratta di zone ricche di cultura e di fascino, contando anche come non tanto distante, a Ustica, è stato rinvenuto un relitto con anfore risalente al II-I secolo a.C.

Marettimo o… Itaca?

In realtà, chiamarla Itaca non è corretto, visto che si tratta di Marettimo, la terza isola in tutto l’arcipelago delle Egadi, subito dopo Levanzo e Favignana. Proprio al largo di quest’ultima, di recente sono state trovate delle vecchie anfore italiche che risalgono al IV secolo a.C. Probabilmente, si tratta anche dell’isola che è meno conosciuta e rinomata tra queste tre, ma probabilmente anche per questo motivo è senz’altro quella che è rimasta più dominata dalla natura selvaggia e senza confini.

Un lembo di terra che fa del suo carattere roccioso una peculiarità incredibile, che pare quasi essere stato lanciato nel mare di Trapani millenni or sono e poi mai ripreso. Popolazione ridotta all’osso, le spiagge comode e facilmente accessibili si contano sulle dita di una mano, un no secco alle auto e un solo centro abitato, di ridotte dimensioni è chiaro.

Secondo alcuni, si tratta di quell’isola di Itaca di cui ha tanto parlato il leggendario Ulisse. Al giorno d’oggi, è rimasto ben poco. Infatti, le scuole sono state chiuse con lo scorrere del tempo, mancano le banche e c’è solo un bancomat, mentre le Poste aprono solamente due giorni a settimana. E l’acqua corrente? Arriva tramite una nave che proviene da Napoli, mentre l’energia elettrica viene realizzate sfruttando il gasolio.

D’inverno, il piccolo paesino di Marettimo si svuota completamente e da 3000 abitanti se ne contano sì e no una novantina. In realtà, già dall’aliscafo si capisce che si tratta di una sorta di piccolo paradiso in Terra, che vale la pena visitare almeno una volta nella vita.

Non c’è solo il mare

La maggior parte dei turisti tende a tenere in considerazione solamente i suoi fondali: in realtà fanno più che bene, dato che si tratta di un vero e proprio mito per tutti gli appassionati di immersioni, uno dei più belli in tutto il Mediterraneo.

Impossibile, per un turista, non farsi un giro in barca e perdersi nella natura incontaminata di questi luoghi. Tra un bagno e l’altro, c’è la possibilità di scoprire diverse grotte marine. Volete qualche esempio? La spettacolare Grotta del Presepe, la Grotta del Tuono e la Grotta Cammello, piuttosto che la Grotta della Bombarda. Tutte da vedere, ad ogni costo.

isan.hydi

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